Sportfulness Women · Le nostre collaborazioni
Nasce la collaborazione tra Sportfulness e Zero Gonfiore
Quando parliamo di benessere sportivo, mente e corpo non viaggiano su binari separati. La tensione prima di una gara può farsi sentire nello stomaco; il gonfiore durante un allenamento può diventare fonte di preoccupazione; la paura di un disturbo intestinale può condizionare il modo in cui affrontiamo una competizione.
È da questa consapevolezza che nasce la collaborazione tra Sportfulness e Zero Gonfiore: due realtà con competenze diverse e una visione condivisa, quella di considerare la persona nella sua interezza. Sportfulness sostiene il benessere psicologico delle atlete; Zero Gonfiore approfondisce il benessere digestivo, l’alimentazione e il ruolo del sistema nervoso. Insieme vogliamo dare più spazio all’ascolto dei segnali del corpo, senza ridurre l’esperienza sportiva alla sola performance.


Mente e intestino: una connessione che conta anche nello sport
Ti è mai capitato di sentire lo stomaco chiuso prima di una gara, di avvertire gonfiore nei periodi più impegnativi o di preoccuparti per la reazione della pancia durante un allenamento?
Il cervello e l’intestino comunicano in entrambe le direzioni. Il sistema nervoso contribuisce a regolare la digestione e la risposta allo stress, mentre i sintomi digestivi possono a loro volta generare tensione e preoccupazione. Questo non significa che gonfiore, reflusso o colon irritabile siano “solo stress”, i sintomi possono avere cause differenti e meritano una valutazione appropriata.
Nello sport entrano in gioco anche lo sforzo fisico, l’idratazione, l’alimentazione, il sonno e il recupero. I disturbi gastrointestinali possono rendere più difficile alimentarsi in modo adeguato, allenarsi con continuità e vivere serenamente una gara. Per le donne possono aggiungersi variazioni dei sintomi nelle diverse fasi del ciclo mestruale.
Secondo una revisione pubblicata su Sports Medicine (de Oliveira, Burini e Jeukendrup, 2014), i disturbi gastrointestinali legati all’esercizio riguardano tra il 30 e il 50% degli atleti, soprattutto negli sport di endurance.
Un dato da conoscere
30–50%
degli atleti ha disturbi gastrointestinali legati all’esercizio, soprattutto negli sport di endurance
Chi sono Francesco e Gianluca

Francesco Sgarzi
Biologo nutrizionista
Biologo Nutrizionista, iscritto all’Ordine dei Biologi dell’Emilia-Romagna e delle Marche (n. ERM_A03822), e fondatore di Zero Gonfiore. Ha creato il Protocollo Neurodigestivo™ e si occupa della valutazione nutrizionale dei disturbi digestivi, considerando anche abitudini, allenamento, sonno e stress.
Ha fondato Zero Gonfiore nel 2020, dopo una propria lunga esperienza con disturbi gastrointestinali.

Gianluca Prete
Fisioterapista
Integra nel proprio lavoro respirazione, percezione corporea, movimento e regolazione del sistema nervoso. All’interno dei percorsi Zero Gonfiore affianca Francesco sulla componente neurosomatica, quando indicato.
Un approccio che va oltre ciò che mangiamo
Zero Gonfiore si occupa soprattutto di colon irritabile, reflusso e gonfiore. Il suo approccio considera il ruolo dell’alimentazione senza fermarsi al singolo alimento, osserva anche il contesto in cui si presentano i sintomi, i carichi quotidiani, il riposo e la risposta allo stress.
Questo sguardo si integra con la missione di Sportfulness: aiutare le atlete a riconoscere e affrontare le difficoltà psicologiche legate allo sport. Le competenze restano distinte e complementari; quando emergono necessità cliniche o altri bisogni specialistici, è importante indirizzare la persona al professionista appropriato.
Il percorso dedicato alle atlete Sportfulness
Mappa Neuro-Digestiva — una valutazione iniziale per donne che si allenano, agoniste o amatoriali, e convivono con gonfiore, reflusso, colon irritabile o altri disturbi digestivi ricorrenti.
La Mappa comprende:
- questionario e lettura in chiave nutrizionale degli esami già disponibili
- incontro in videochiamata con Francesco
- valutazione di alimentazione, allenamento, sonno, recupero e stress, tenendo conto anche della fase del ciclo e di quanto si mangia rispetto a quanto ci si allena
- report scritto entro cinque giorni: da dove arrivano i sintomi, i primi cambiamenti a tavola (anche attorno ad allenamenti e gare) e gli integratori utili, con dose e durata; chiarimenti scritti sul report, dopo la consegna
- accesso ai videocorsi “Intro al sistema nervoso” e “Mani sull’intestino”
- quando opportuno, gli approfondimenti da discutere con il medico
La Mappa non include un piano alimentare con grammature né incontri di controllo successivi. Eventuali percorsi di accompagnamento, anche con Gianluca, sono proposti separatamente solo se desiderati e appropriati.
Indicazioni importanti
La Mappa non sostituisce una valutazione medica. In presenza di sintomi di allarme o di situazioni che richiedono approfondimenti specialistici, è necessario rivolgersi al medico.
Se il ciclo è assente da mesi, o sai di mangiare poco rispetto a quanto ti alleni, il primo passo è il ginecologo o il medico curante. La Mappa non è indicata in gravidanza e allattamento, sotto i 15 anni o con un peso molto basso.
Per difficoltà che riguardano principalmente il rapporto con il cibo, nell’Hub Donna è disponibile anche la collaborazione con Nutrimente.
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Valore riservato alle utenti Sportfulness
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